iter

2015

Monumento/installazione multimediale in collaborazione con Niccolò Vannucchi.

 

 

Iter è un installazione realizzata in memoria della liberazione di Firenze, che introduce il fruitore ad un esperienza sonora, visiva e tattile, attraverso l'utilizzo di alcuni diffusori audio e della tecnologia del Fog-Screen. Questi elementi sono combinati in modo tale da trasmettere al visitatore un forte coinvolgimento emotivo, mantenendo però la connotazione di archivio storico. Sullo schermo formato da microparticelle di acqua, sono infatti proiettate immagini e video storici originali della liberazione di Firenze, combinate con suoni e vibrazioni strettamente legate al suddetto periodo.

 

Ĭtĕr, ovvero cammino, viaggio, passaggio, si propone come allegoria fisica del “ripercorrere“ il proprio passato storico, ponendo particolare attenzione all'importanza del concetto di tempo inteso in senso aristotelico e alla sua scansione.

Aristotele sosteneva infatti che esistesse una forte relazione tra tempo e movimento, poiché il primo è manifestazione del secondo.

Secondo questo principio il fruitore passando attraverso l'installazione ripercorre l'avvenimento storico nei suoi aspetti temporali di prima, durante e dopo; creando attraverso l'azione, o movimento, una frazione di tempo che diventa metafora del momento stesso della liberazione, trascendendo dal suo stato attuale per ricongiungersi con un evento temporale che fa parte del suo patrimonio storico e passato.

Questo avviene sia in senso fisico, nell'interazione del visitatore con l'opera, sia attraverso le esperienze sensoriali che diventano simbolo di questi tre momenti: ovvero le immagini dell'inizio della liberazione a Firenze accompagnate dal suono della Montanina, l'importante campana del Bargello; le fotografie delle fasi interne alla città accompagnate dal rumore delle esplosioni e dalle vibrazioni annesse; le immagini della fine della guerra a Firenze e dunque della Liberazione, accompagnate dal suono della Martinella, campana del Palazzo Vecchio.

L'attraversamento di ĭtĕr comprende implicitamente dunque una riappropriazione dei visitatori e dei cittadini delle sensazioni e dei concetti annessi alla Liberazione.