senza titolo

2016

 

 

Rossini crea una serie di installazioni sonore registrando sott'acqua, la quale oltre che filtro di memoria diventa anche filtro acustico, diversi "momenti di vita" che ritiene interessanti (una giornata di lavoro in un'officina metalmeccanica, una trivellazione, il taglio di un blocco di marmo, i suoni di una fusione di ghisa...), per poi trasmetterne il segnale tramite degli impulsi su delle lastre di ferro da lui fatte arrugginire, trasformandole, attraverso la loro vibrazione, in dei diffusori sonori.

Ogni lastra racconta quindi una diversa storia.